COS’E’ LA COMMISSIONE DI MASSIMO SCOPERTO?

Quando il saldo di un conto corrente bancario è negativo (nel linguaggio quotidiano, quando il conto “va in rosso”), la banca applica un tasso di interesse, detto “debitore” per il cliente. Sull’ ammontare più alto raggiunto dal saldo negativo, oltre all’interesse debitore, può essere prevista dal contratto una commissione, detta “di massimo scoperto”. Questa può essere applicata se il saldo a debito dura per almeno 30 giorni consecutivi e se il conto ha un fido. Nel contratto, nel foglio informativo e nel documento di sintesi devono essere indicati: la misura percentuale per il calcolo delle commissioni, il periodo al quale la commissione si riferisce (generalmente trimestrale), i criteri per determinare l’importo su cui è calcolata la commissione. La CMS può far aumentare in maniera significativa il costo del saldo negativo. E’ quindi necessario prestare la massima attenzione e, in caso dubbio, chiedere spiegazioni alla banca sul funzionamento della CMS. La Banca d’Italia ha previsto che venga sostituita da altre forme di commissione per la messa a disposizione del contratto, che però si sono dimostrate in alcuni casi anche più costose della CMS.

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