Dentro la bufera: i rischi e le opportunità di stare fermi, uscire o entrare sui mercati.

Restare immobili, resistendo alla bufera e alla tentazione di spostarsi più al riparo.
Fuggire velocemente dai rischi, cercando di limitare i danni.
Correre “contro vento”, sfidando la crisi e cogliendo il tempo e le opportunità giuste per investire.

Sono queste le tre opzioni di fondo per il risparmiatore insidiato dal panico; opzioni con le quali andiamo ad analizzare le grandi classi d’investimento.

DEPOSITI BANCARI E CONTI IN BANCA Conti correnti e conti di deposito non vengono lambiti dalle pressioni che stanno affliggendo la Borsa e i titoli di Stato italiani. L’aumento degli spread non influisce sui tassi di interesse applicati, peraltro vicini allo zero per i conti correnti tradizionali, e le somme depositate sono coperte dal Fondo interbancario. I conti di deposito, che comportano il vincolo di non toccare l’ importo prescelto per periodi che vanno dai tre mesi ai due anni, offrono ancora remunerazioni superiori al tasso di inflazione, in grado quindi di salvare il capitale accumulato.
TITOLI DI STATO Probabilmente chi ha in tasca dei titoli di Stato italiani, si sta chiedendo se sia il caso di venderli. Il risparmiatore cassettista deve resistere a questa tentazione, perchè pur con la consapevolezza che si corrono più rischi che in passato, la possibilità di un default è ancora lontana. Inoltre, vendendo ora, si andrebbe incontro a una perdita certa, mentre a scadenza si incasserà il capitale e si saranno messe in tasca le eventuali cedole. Bot e BtpCOSA SONO I BTP? Buoni del Tesoro poliennali, sono titoli d... Leggi, con rendimenti al 7%, possono costituire un’opportunita di investimento, da gestire con attenzione e diversificando adeguatamente il portafoglio.
AZIONI E BORSE Avendo liquidità disponibile, alle quotazioni attuali i mercati azionari offrono la prospettiva di guadagni futuri. Però le Borse negli ultimi anni sono state molto nervose e a parte, rimbalzi temporanei, il ritorno stabile della crescita può richiedere tempi lunghi. Servono quindi nervi saldi e la consapevolezza che si tratta sempre di un investimento rischioso. Vendere ora, in compenso, comporterebbe nella maggior parte dei casi perdite più o meno consistenti, ma se si è raggiunta la propria soglia limite prefissata, meglio bloccare l’emorrgia ora e aspettre tempi migliori per ripartire con gli investimenti.
FONDI COMUNI D’INVESTIMENTO Mantenerela posizione è la raccomandazione generale più marcata per i detentori di quote di fondi comuni d’investimento. Da un lato il patrimonio di un organismo d’investimento collettivo è segregato presso la banca depositaria (e quindi non c’è rischio “tecnico”), dall’ altro l’esposizione strutturale ad azioni, bond sovrani e obbligazioni societarie (titoli quotati) rende i fondi particolarmente sensibili alla volatilità al ribasso caratteristica di questa congiuntura di Borsa. Ovvia anche la predisposizione delle diverse categorie di fondi e gestori a “cavalcare” le diverse onde speculative per chi volesse misurarvisi con portafogli ripartiti

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