Pacchetto anti-evasione: dal 1° gennaio gli operatori finanziari saranno obbligati a comunicare periodicamente all’anagrafe tributaria tutte le movimentazioni nei rapporti finanziari con il contribuente, inviando l’estratto conto all’ Agenzia delle Entrate.

Con la nuova manovra messa in atto dal Presidente del Consiglio Monti, verranno messe sotto controllo tutte le operazioni con gli intermediari. Il Fisco avrà piena visione di tutte le movimentazioni che interessano i rapporti intrattenuti con gli intermediari finanziari, oltre a conoscere i “guadagni” attraverso le dichiarazioni dei redditi e la capacità di spesa con il nuovo accertamento sintetico/redditometro.

In pratica gli operatori finanziari saranno obbligati a comunicare periodicamente all’ anagrafe tributaria i movimenti che hanno interessato i rapporti finanziari intrattenuti con i cittadini, oltre a fornire qualsiasi informazione atta al controllo fiscale su quel determinato rapporto, sia che l’operazione finanziari venga effettuata per proprio conto o a nome di terzi (delegati di cassa). I dettagli saranno disponibili dal momento in cui sarà redatto il documento delle Agenzie delle Entrate.

Per attivare l’indagine finanziaria, sarà sempre necessaria l’autorizzazione delle direzioni generali o dei comandi della Guardia di Finanza; altresì l’amministrazione finanziaria da ora in poi potrà mettere a nudo qualsiasi operazione o situazione e potrà decidere quindi chi inserire nella lista nera dei controlli.

Questa normativa fa parte di una disposizione ben più ampia in ambito anti-evasione che comprende la tracciabilità dei pagamenti tra privati superiore a 1000 euro e l’ indagine finanziaria “d’ufficio” per i soggetti non congrui agli studi di settore.

SOGLIA CONTANTE

Nuovi limiti all’ uso del contate e dei titoli al portatore: la tracciabilità dei pagamenti passa da 2500 a 1000 euro. Gli stipendi corrisposti dalla Pubblica Amministrazione superiore a 500 euro non saranno più erogati in contanti.

STUDI DI SETTORE

Per i soggetti che non risultano in linea con gli studi di settore scatterà l’indagine finanziaria “d’ufficio”: controlli specifici articolati su tutto il territorio e che tenendo conto delle apposite informazioni presenti nell’ anagrafe tributaria.

Nuova norma sui libretti.

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