Oltre al taglio anche l’outlook negativo che anticipa un possibile ulteriore taglio nel 2013 o 2014.

Doccia fredda per l’Italia colpita dall’ulteriore taglio di RDSS che porta il rating a due passi dal livello spazzatura: BBB.

La motivazione, inserita all’interno di un comunicato della stessa S&P è che il taglio riflette:

gli effetti di un ulteriore indebolimento della crescita sulla struttura e la resistenza dell’economia italiana

Inoltre dal comunicato stesso, emerge che l’economia avrà una contrazione pari al 1,9% (Prodotto Interno Lordo), andamento di gran lunga peggiore a quanto prospettato di 1,4 % a Marzo.

Il prodotto interno lordo procapite previsto per l’Italia nel 2013 è di 25.000 euro: siamo sotto anche rispetto al 2007.

Inoltre a decidere sul taglio del giudizio sull’Italia, influisce anche la decisione di non procedere all’aumento dell’iva e di far slittare l’IMU fino a quando non saranno definite esattamente le modalità operative.

Ovviamente dal punto di vista governativo, i politici Italiani commentano la notizia affermando che il taglio arriva senza tenere conto delle manovre intraprese in questo periodo, ma che ovviamente non portano ancora risultati.